Prendi l’arte e non metterla da parte.

Perché se c’è una cosa che tutto il mondo ci invidia è il nostro patrimonio artistico. Perché Pompei è soltanto a Napoli e il Colosseo solo a Roma.Perché solo noi italiani sappiamo cosa vuol dire andare al supermercato e veder spuntare da ogni angolo un pezzettino d’arte. Trovarsi alla fine di una strada e arrivare a piazza del Campo, mangiare un panino in pausa-pranzo sui gradini di Piazza di Spagna e avere di fronte la Barcaccia del Bernini, passare per caso in un parco e trovarci la tomba di Leopardi e Virgilio. Ma forse, non lo sappiamo abbastanza. Forse,purtroppo,siamo quelli che lo sanno di meno.

Come quando qualcuno ci dice “tu sei una persona meravigliosa,ma ancora devi rendertene conto.” Ecco. L’Italia è come una donna meravigliosa che non si è mai vista allo specchio. Che altri uomini e altri popoli guardano,si contendono da sempre,calpestano,invidiano,cercano vanamente di imitare,le strappano vestiti e le lanciano addosso bottiglie di vetro,che un po’ odiano e un po’ amano,che deridono e ci vanno a letto,che fotografano e che sputtanano in prima pagina. Ma che resta pur sempre la donna più bella del mondo.Con in fronte le rughe dei palazzi di Venezia,che tanto la rendono più vera,che guarda il mondo attraverso le finestrelle delle sue cattedrali,che ha lì,vicino al cuore, la Cappella Sistina,che ha in grembo,nelle sue viscere, Napoli sotterranea,che persino nel tacco dello stivale nasconde un castello patrimonio dell’umanità e i cui templi di Agrigento,in cui un tempo gli uomini portavano sacrifici,sono ora ai suoi piedi. E sì,potrei dire che è inutile scrivere poi delle pareti interne del suo corpo,affrescate da L’ultima cena di Da vinci, con appesi qui e lì quadri del Caravaggio,dipinti di Raffaello,qualche pennellata di Giotto.Potrei dire che è inutile,certo.Se l’Italia si guardasse allo specchio e si vedesse finalmente bella com’è. E si apprezzasse,e non si trascurasse e non si lasciasse calpestare e violentare dagli altri e da se stessa.

Ed oggi è la prima domenica del mese. Oggi possiamo entrare nelle sue più lussuose stanze,scrutare la Venere di Urbino,fingere di essere principesse in uno dei suoi castelli,che sia lo Sforzesco,il Maniace,Sant’elmo. Oggi possiamo spiare ogni sua meraviglia senza darle nulla ma avere tanto in cambio.

Oggi e da oggi, possiamo imparare ad amarci.

http://www.beniculturali.it

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