Esami.

Primo esame. Ho imparato che se non ti prenoti presto sarai l’ultima di duecento persone. E resterai tu, l’assistente e  il portiere.

Secondo esame. Ho imparato che devi presentarti  con tutti i testi da analizzare, così eviti di alzarti dieci volte facendo perdere la pazienza al professore.

Terzo esame. Ho imparato che non devi dimenticare di firmare il voto, perché all’esame successivo la professoressa dirà “non dimenticate di firmare, come qualche rimbambito ha fatto l’altra volta.” La rimbambita ero io.

Quarto esame. Ho imparato che non solo puoi essere l’ultima di duecento persone, ma che puoi aspettare un’intera giornata senza fare l’esame. E che se metti una maglia dei Beatles, e non sai che la professoressa è una fan sfegatata, certo, ci fai bella figura…almeno fin quando lei non inizia a chiederti del perché hai quella maglia e tu devi improvvisarti fan accanita quanto lei per non dire “perché era in saldi.”

Quinto esame. Ho imparato a non presentarmi col foglio di prenotazione di un maschio, mentre quello vero era a terra, perché l’assistente ti guarderà con aria diffidente cercando di capire se tu sia un trans.

Sesto esame. Ho imparato che quella carta d’identità va bruciata, se non vuoi sentirti dire dalla professoressa che “sei completamente cambiata”.

Settimo esame. Ho imparato che i ventinove esistono e che seppure vicini al trenta, ti fanno esplodere davanti al prof con un “Noooo”

Ottavo esame. Ho imparato che le prove intercorso sono utili. Per pararti il culo quando non sei un geniaccio all’orale.

Nono esame. Ho imparato che un esame infinito può essere preparato in due settimane, se lo vuoi. Perché ti sposteranno di una settimana e ti sentirai protetta dalla provvidenza.

Decimo esame. Ho imparato che il professore più stronzo può improvvisamente ammirarti. Anche se ancora una volta sei rimasta tu, il professore e il portiere.

Undicesimo esame.  Ho imparato che il rifiutare un voto comporta una serie infinita di stress, ma che forse ne può valere la pena.

Dodicesimo esame. Ho imparato che esistono professori col complesso di Peter Pan, anche se più che bambini loro vogliono restare studenti, per cui si faranno domande, si daranno risposte, e si metteranno anche il voto, mentre tu dall’altro lato dirai “giusto, esatto, proprio così”.

Tredicesimo esame. Ho imparato che anche se hai fatto lo scientifico, qualcosa di latino ti resta. Ma che quella maledetta carta di identità va davvero bruciata…a meno che tu non voglia sentirti dire “ma lei è C.?” “sì.” “E che era successo qui?”

Quattordicesimo esame. Ho imparato che le prove scritte sono peggiori di quelle orali…perché ti massacrano la mano . Ma che dalla più grande stanchezza può nascere l’idea per la tesi

Quindicesimo esame. Ho imparato che quando tutti dicono “questo esame si prepara in tre giorni” no, cazzo. Non li devi stare ad ascoltare. Perché ogni esame è a sé e tu non sei un robot.

Sedicesimo esame. Ho imparato che puoi buttare il sangue nello studio ma che i professori non sapranno mai rendersene conto. Anche perché, come fanno a valutarlo in dieci minuti?

Diciassettesimo esame. Ho imparato che gli esami a scelta, devi saperli scegliere e non buttarti la zappa sui piedi. E che se non hai studiato tanto, i professori non sapranno mai rendersene conto. Anche perché, come fanno a valutarlo in venti minuti? Semplice: ti serve una buona dose di botta di culo.

Diciottesimo esame. Ho imparato che chi non rischia non vince. Che devi sempre provarci, perché non saprai mai come andrà a finire se non ci provi. E quando rischi e vinci, non c’è ricompensa migliore che dire “ho fatto la cosa giusta”

Diciannovesimo esame. Ho imparato che per una volta, puoi essere prima ad un esame. E soprattutto che quando vai avanti a nutella, tè e caffè, quando senti la stanchezza di diciotto esami e di pagine di tesi scritte, quando senti il peso dell’orologio che corre, delle giornate che si accorciano e delle occhiaie che aumentano, sai bene che non ce la faresti se quelle pagine fossero di un argomento disgustoso. E che ancora una volta l’unica forza motrice è la passione. Che ti salverà, sempre.

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16 thoughts on “Esami.

  1. Mi riconosco in una buona parte del tuo percorso, per cui comprendo sacrifici e soddisfazioni. Complimenti per averlo portato a termine e in bocca al lupo per la tua tesi! 🙂

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  2. Sei simpatica… scrivi bene, seguirò questo Blog.
    Mia moglie ha l’ultimo esame della sua laurea in lingua e cultura cinese lunedì prossimo quindi… in casa ho respirato per tutti questi anni gli stati d’animo che hai descritto.

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