To do list #3

Allooooora, nell’ultima lista mi ero perseguita per il mese prossimo diversi obiettivi. Tanto per iniziare, dovevo leggere Anna Karenina. Lo sto ancora leggendo perché tra tesi e erasmus la lettura ha occupato un posticino piccolissimo nelle fermate della metro. In secondo luogo mi sarei dovuta informare per studiare tedesco, ssssì. Ancora devo trovare un corso. E poi? Ah già, vestito per la laureeea, tesi eccccosì via. Beh, ieri mi sono laureata e ammetto che è stato un momento che ricorderò per sempre. Ero in un vortice di emozioni: alternavo sorrisi isterici a profondi respiri, mantenevo la calma ed esplodevo in urla tipo Tarzan. E’ stato magnifico, semplicemente magnifico sentirmi proclamata laureata, abbracciare tutti, essere abbracciata, sentirmi improvvisamente leggera, come se un enorme sasso fosse di colpo piombato via dal mio stomaco. Non mi va di raccontare molto, sono ricordi (di già!) così preziosi che ho paura di sciuparli se ne scrivo troppo. In compenso, uno dei punti della lista precedente era quello di prendermi cura del mio corpo. Ebbene, ci sto più o meno riuscendo. Tanto per iniziare, io, sinonimo di pigrizia e nullafacenza, mi sono iscritta in palestra. Inutile dire che dopo la prima lezione ho camminato,(se così si può definire il tentativo di spostarmi da un punto all’altro portando avanti a fatica le gambe) come una decrepita di settant’anni (senza bastone, però). Per alzarmi da tavola avevo bisogno di un sostegno…insomma, una situazione alquanto imbarazzante. Ragion per cui oggi, come seconda lezione ho evitato di affrontare il terribile mondo degli attrezzi e sono andata a Zumba. Ma come si fa ad essere così scoordinati? Mentre l’istruttrice era a destra io ero a sinistra, se correvo in avanti lei era indietro, se alzavo il braccio sinistro era quello destro, quando capivo come fare l’esercizio lei era già passata a quello successivo. In alcuni momenti ero immobile a cercare di capire quale parte del corpo dovessi muovere. Però c’ho provato e ci riproverò, anche perché mi piacerebbe osservare con più calma il mondo degli sportivi: al momento ho solo notato degli strani versi che omaccioni dai bicipiti enormi sentono l’esigenza di buttar fuori mentre si affaticano sotto pesi che io non potrei sollevare neanche se fossi un buddista veterano che esercita la forza del pensiero. Ok, passiamo rapidamente alla prossima lista:

  1. Finire le pratiche burocratiche Erasmus
  2. mettere ordine tra le cartacce universitarie accumulatesi in questi anni
  3. Finire Anna Karenina e…iniziare Harry Potter. Ebbene sì. Non l’ho mai letto e mi sento incredibilmente fuori dal mondo avendo visto i film centinaia di volte.
  4. Cercare casa in Inghilterra.  Mi avevano detto che dopo la laurea sarei finita sotto i ponti, ma non mi aspettavo sarebbe stato il Tower Bridge!
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