Tra le pagine

Il libro era posato sul comodino da settimane. Ormai Personaggio non ne poteva più di starsene sempre alla stessa pagina e vagava di parola in parola, da un angolo all’altro, cercando la sua amata che però avrebbe potuto incontrare solo alla pagina successiva.
– Ma insomma, perché la Lettrice non si sbriga ad aprire il libro e a farmi correre alla pagina successiva? Io ho bisogno di incontrare la mia amata e non posso farlo se lei non mi legge! Sono qui, sospeso e intrappolato tra queste righe. Non riesco neanche ad andare alle pagine precedenti, questo segnalibro è ingombrante e il peso delle pagine mi schiaccia.
– Forse in questi giorni la Lettrice sarà stata impegnata. Non hai notato come ci ha sballottati in borsa in continuazione? E puntualmente non poteva leggerci e venivamo di colpo rinchiusi tra le pagine. Questa bidimensionalità mi distrugge la schiena. – rispose Migliore Amico Del Personaggio.
Anche lui era lì da giorni, seduto su un’amaca a passarsi una mela da una mano all’altra. Ormai non poteva fare altro, visto che Lettrice lo aveva lasciato così. Il colletto a piegoline ormai gli dava un enorme fastidio al collo e lo avrebbe potuto togliere solo qualche capitolo dopo, quando si sarebbe ritrovato in pigiama in camera sua. Di fronte a lui sedeva Personaggio, che da giorni girava e rigirava il cucchiaino nella tazza di tè e aspettava con impazienza di poter riprendere vita e correre alla pagina successiva.
– Insomma, basta. Lettrice non lo sa che prendiamo vita solo se lei ci legge? Mi sembra alquanto scortese lasciarci così. Le pulsazioni, caro mio, le avvertiamo lo stesso e proprio non ne posso più di starmene qui impalato. Pensa da quanto tempo la mia innamorata mi sta aspettando. Penserà che ci ho ripensato, che non voglio più correre da lei.
– Ma no, ma no. Vedrai che anche lei ha capito che Lettrice non si decide a ridarti vita. Proprio stanotte ho sentito un leggero calpestio dietro la schiena…mi sa che sta passeggiando dall’altro lato della pagina e i suoi piedini mi davano un leggero formicolio.
– E se trovassimo un modo per correre alla pagina successiva? Dai…cerchiamo di andare all’angolo! Devo vedere il mio Amore!
– Ma che dici? – Migliore Amico del Personaggio per la prima volta si girò di scatto a guardarlo – No, no. Sai che non possiamo farlo. Se finiamo alla pagina successiva non possiamo più tornare indietro, a meno che Lettrice non rigiri la pagina e ci faccia tornare con la sua fantasia proprio qui. Immagina cosa succederebbe se lei aprisse il libro e non riuscirebbe più a vederci! La sua fantasia sarebbe immobilizzata e potrebbe leggere e rileggere le righe che ci descrivono ma non ci troverebbe perché siamo fuggiti all’altra pagina.
– E va bene, va bene hai ragione, sarebbe una follia…anche se si meriterebbe di non trovarci. Così impara a lasciarci qui. Ma dobbiamo almeno trovare un modo affinché si ricordi che esistiamo! Ho trovato!!- e Personaggio corse al centro della pagina
– Heyyyy Lettriceeeee, siamo quiiii! Aprici! –
– Ma cosa? Ma guarda che non ti ascolta! Non può sentirti!
– Accidenti, hai ragione. Aspetta! Ho un’idea migliore! Nella pagina precedente c’era stata una rivolta di massa in piazza. Ti ricordi? – e senza aspettare risposta proseguì – Fornaioooo, Mamma col bambino numero uno, Mamma coi capelli bianchi, pasticciera-dalle-guance-rosse, Panettiere, Libraiooo accorrete! – Personaggio si dimenava e si sbracciava cercando di farsi ascoltare da tutta la massa che, ovviamente, giaceva di fronte a lui, alla pagina precedente.
– Che c’è? Che succede? – risposero alcuni
– Ho bisogno di vedere la mia Amata e di correre alla pagina successiva. Ma riacquisto vita e tridimensionalità solo se Lettrice apre questo dannato libro! Muoviamoci con tutte le nostre forze e balziamo dal comodino. Non siete curiosi anche voi di correre alle pagine successive e di sapere l’esito della vostra rivolta?
– Ma sì, diamo una mano a questo ragazzo. Anch’io sono stufa di lanciare babà in piazza – rispose Pasticciera-con-le-guance-rosse
Ci fu un po’ di polemica in quanto nessuno voleva andare in basso a sinistra
-Qui Lettrice ci ha messo la sua saliva – disse Fornaio
– Oh andiamo, non ce n’è più il minimo residuo – rispose Libraio – Ci vado io, basta che veniamo aperti il prima possibile.
Pian pianino, ognuno raggiunse il margine della pagina, attraversando virgole, saltando su punti esclamativi e arrivati alla fine, dove sarebbe stato più o meno il dorso del libro, presero a spingere con foga.

Lettrice era in camera sua ad ordinare i vestiti quando sentì un tonfo sul pavimento. Il libro si aprì e Lettrice sedette sul letto. Tolse il segnalibro e decise di continuare la sua lettura.
– Dov’ero rimasta? – Diede una rapida occhiata alla pagina
– Ah sì! Ecco!
“E mentre Andrea si rigirava una mela tra le mani dondolandosi a un’amaca, Julius posò la tazza di tè e guardò l’orologio e…- voltò la pagina – corse a perdifiato dalla sua amata”

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