Nel bene e nel male, l’importante è che si legga.

Navigando sul web ho trovato il seguente articolo su http://www.cultora.it e voglio condividerlo con voi:

“I libri, si sa, hanno sempre reso felici i lettori (un po’ meno i loro portafogli). Infondono uno straordinario effetto rilassante e sono ideali per conciliare il sonno (soprattutto quelli più noiosi!).
Alcuni volumi hanno anche la capacità di eccitare il lettore, altri di solleticargli la mente.
Ogni libro nasconde eccelse proprietà benefiche, ed ora lo possiamo anche confermare scientificamente!
Il Cesmer/Università Roma3 ha condotto uno studio riguardante il rapporto tra libri e benessere fisico.
In pratica, si sono dati da fare per rispondere alla domanda: leggere rende più felici?
A quanto pare, sì!
È stato registrato che i lettori italiani hanno un indice di felicità pari a 7,44, mentre i non lettori un indice di 7,21. Un differenza minima, ma sufficiente per affermare che i libri hanno anche il potere di renderci più sereni e felici (cosa che noi lettori sapevamo già!).
Secondo sempre questa ricerca, i lettori provano più emozioni positive rispetto alle persone che non leggono frequentemente libri, che a loro volta, provano più rabbia e malessere.
I risultati finali e complessivi di tale ricerca sono stati rivelati durante BookCity Milano 2015.
Questi, però, non sono gli unici studi fatti riguardo ai libri. Alcune associazioni si sono concentrare su quale formato (cartaceo o digitale) sia migliore per la lettura.
Nel 2012, è stata presentata in Italia da Anne Mangen della Norway Stavanger University uno studio riguardante il livello di attenzione dei lettori in base al formato di libro usato. Questa ricerca, in pratica, affermava che i lettori assimilano più informazioni leggendo sul cartaceo rispetto all’ebook. I lettori tradizionalisti hanno prestato più attenzione e rilevato più dettagli rispetto a coloro che hanno letto lo stesso libro in formato e-book.
La stessa professoressa di linguistica Naomi S. Baron, nel suo libro Words Onscreen: The Fate of Reading in a Digital World afferma: “Alcune ricerche che ho portato avanti con gli studenti universitari di diversi paesi confermano ciò che, scommetto, noterete anche voi se vi soffermate a pensarci. – scrive la docente – Che fosse per studiare o per piacere, la maggioranza degli studenti ha trovato più facile concentrarsi leggendo su carta. Inoltre il campione ha notato che il multitasking aumenta, quando si legge usando un dispositivo digitale, quindi distrarsi è più semplice.
Certo, questo non è un risultato che chiarisce definitivamente quale dei due formati sia il migliore, ma voglio aggiungere a questo altre due ricerche.
Sempre nel 2012, la Digital Book World ha effettuato uno studio che afferma che solo il 10 % dei genitori e dei bambini preferiscono leggere insieme su supporto digitale, piuttosto che su cartaceo. Inoltre, l’Università di Harvard ha riscontrato che chi legge in formato digitale prima di dormire, si addormenta con più difficoltà, impiega circa 10 minuti in più di chi legge su cartaceo.
Con tutto questo, voglio dire che, nonostante tutti gli studi in merito, nonostante la vendita in digitale in America sia calata del 20%, non esistono attualmente ricerche che, definitivamente, eleggono il cartaceo come miglior formato di lettura ma ci sono studi che affermano che sì, leggere fa bene alla salute.”

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