Anna Karenina

Per un mese, ho viaggiato in treno con Anna Karenina. Si è seduta di fronte a me con un bellissimo abito nero di velluto che le metteva in risalto la sua carnagione chiara, ha chiuso gli occhi come a voler scacciare un pensiero fastidioso, e mi ha ascoltato mentre leggevo la sua vita. Prima di tutto l’ho vista giungere sicura dalla cognata per farle perdonare i tradimenti del marito, inconsapevole del fatto che con quella sua venuta si sarebbe aperta la strada alla sua rovina. Dopotutto, cosa può esserci di più letale dell’amore? E ancor più, di un amore adulterino? Mi è sembrato che Tolstoj avesse iniziato il libro con “Tutte le famiglie si somigliano: ogni famiglia è infelice a modo proprio” come una sorta di postulato che abbia voluto pian piano dimostrare lungo tutto il romanzo. Anna è infelice, profondamente infelice: ha tutto: è bella, bella da far innamorare chiunque a prima vista, ha un marito che è uno dei più importanti uomini della Russia ottocentesca, ha un figlio che ama ricambiata. Ma è sola. Manca tra lei e il marito qualsiasi tipo di rapporto, lo disprezza, lo odia, lo trova brutto. Ma sa anche che qualsiasi violazione dell’etichetta, vorrebbe per lei dire essere perduta per sempre. Per questo, quando si innamora del conte Vronskij, Anna inizia a detestare se stessa, i suoi pensieri, i suoi sentimenti. Ma l’amore, quando è letale, sa portarti alla rovina: Anna e Vrnskij vivono un amore appassionato, forte: per lui Anna abbandona marito e figlio senza chiedere il divorzio, perché vuole vivere da infelice, perché sente su di lei un’irrimediabile colpa, sente di essere “imperdonabilmente felice” e se non può scontare questa sua colpa con la morte, almeno non per il momento, vuole almeno vivere da reclusa, allontanandosi da tutti e aggrappandosi solo all’amore per Vronskij. E tuttavia, Vronskij è un conte e per quanto ami Anna, non riesce a liberarsi della sua vita sociale, di una potenziale carriera che potrebbe avere se solo il marito di Anna, una volta ricreduta, si decidesse a concedere il divorzio. Come nelle più grandi tragedie, Anna impazzisce, diventa gelosa, suscettibile e io non ho potuto fare altro che comprenderla, che capire ogni suo sbalzo di umore, ogni sua lacrima che ha trattenuto o che ha nervosamente buttato fuori. Perché quando anche l’amore, l’unica cosa che ti resta, vacilla, come puoi andare avanti? Anna è in trappola: o vede anche l’ultima sua fiamma spegnersi, o torna dal marito col macigno di donna perduta.

Ho amato la penna di Tolstoj che ha descritto in maniera estremamente tecnica ogni stato d’animo di Anna ma anche di Levin, Kitty, Dolly. Perché bisogna ricordare che sebbene il romanzo porti il titolo di un solo personaggio, in realtà è costellato da una grande quantità di personaggi, ognuno con una personalità fissa e per niente lasciata al caso. E’ sbalorditivo quanto l’autore analizzi così nel profondo una psicologia femminile estremamente complessa. Molti atteggiamenti di Anna, l’odio per il marito, la speranza in un amore diverso ricordano quelli di Madame Bovary, ma se Madame Bovary sogna grandi castelli, balli e cavalieri, Anna vive in tutto questo ed è proprio la soffocante etica di quelle principesse dagli ampi vestiti, di quegli uomini che per quanto emancipati, vivono in un’epoca che deve guardare alla donna che tradisce o anzi, che si innamora di un altro uomo, come una donna perduta, a renderla effettivamente persa per sempre.

Se il romanzo inizia con un’Anna che scende sicura il vagone di un treno, finisce con un’Anna completamente cambiata, su quello stesso vagone. Perché Anna fa fondamentalmente una scelta letale: sceglie di non mentire, di non continuare a vivere la sua vita passivamente fingendosi felice. Lo fa da incosciente, lo fa probabilmente sbagliando, agli occhi di tutti. Ma è ciò che la rende così viva, è il motivo per il quale l’ho amata: perché è umana.

Annunci

2 thoughts on “Anna Karenina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...