L’inettitudine del sabato sera

Avrò probabilmente già parlato da qualche altra parte (qui, ad esempio) dell’inettitudine che mi prende il sabato sera. Sarà un mio limite, ma inizio a sentirmi una sorta di disagiata quando il sabato esco con i miei amici. Il sabato mi angoscia, il sabato è infame perché mi sbatte di fronte un’amara verità: che sono un’inetta. Ultimamente non riesco più a sopportare nessuno e mi sento come Nemo: con l’unico desiderio di tornare a casa. Mi sento come se gli altri parlassero una lingua che non fosse la mia, come se il loro mondo fosse un altro rispetto al mio. Da qualche tempo, ad esempio, nel mio esiguo gruppo si sono aggiunte delle ragazze e…ohmioddio. Una mia amica si sorprese di quanto fossi silenziosa quella sera, quando sedute a un bar si parlava già da un po’ di qualche argomento eccessivamente…femminile, per i miei gusti. Ma come si fa a parlare per ore di smalti e di ragazzi? Cioè, io al momento vi sto scrivendo con le unghie senza smalto…o meglio, con qualche residuo di smalto ai margini e non me ne importa poi chissà quanto. Invece esistono davvero persone che sono in grado di far girare la loro vita intorno agli ultimi trucchi usciti, a quanto sono cresciuti i capelli nell’ultimo mese “ehhh ma è tantissimo che non li taglio, infatti ora si stanno facendo le doppie punte perché li sto stirando di più” “vabbè mai come me…guarda qui, ho le punte tutte bruciate”. In tutto questo, sono convinta che il problema sia io, perché mi rendo conto che in quanto ragazza non dovrei annoiarmi a parlare di queste cose ma gggggesù, non lo reggo. Mi sento ovunque fuori posto, se non all’università, che da tre anni è diventata una sorta di casa calda e accogliente in cui ho trovato esseri antropomorfi con i miei stessi interessi e che mi fanno sentire tanto amata. Ma il difetto dell’università è che sono tutti sbarcati a destra e a manca, per cui è difficile trovare un punto di incontro.  E niente, mi rendo conto che sto scrivendo in maniera alquanto scoordinata ma sto guardando di continuo l’orario perché devo prendere una decisione: uscire con i miei genitori e i loro amici (compresa una pizza e immagino già quanto mi possa sentire a mio agio) oppure uscire con i miei amici più tardi (compresa una pizza e immagino già quanto mi possa sentire a mio agio…ah, l’ho già scritto prima). “Statti a casa”, direte voi. Eh no, cazzo. Perché c’ho ventun’anni, fuori c’è un mondo che vive, posso mai stare a casa? Ho sempre la sensazione di non vivere abbastanza la mia vita, come se il più grande momento della mia vita fosse ORA. Adesso. E…bam, l’ho appena sprecato. Sono di compagnia eh?

Vi ho sempre detto di essere paranoica, non venitemi a dire di non essere stati avvertiti. Buon Sabato!

ps. magari domani vi faccio sapere l’esito della serata…visto che in entrambi i casi starò al tavolo a studiare i comportamenti di ogni essere intorno a me 😀

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9 thoughts on “L’inettitudine del sabato sera

  1. Ultimamente odio il mondo anche io! qualche sabato ci organizziamo, possiamo odiarlo insieme :P. Io stasera mi sono data alla fonduta con due dei miei migliori amici, tu alla fine cosa hai scelto?

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  2. Tu davvero non puoi immaginare come ti capisco!! Hahaha ciao piacere Roberta 21 anni e mi trovo nella tua stessa identica situazione… come uscirne? Ti prego se dovessi per qualche ragione trovare una soluzione a questo mistero illuminami!… Avere 21 anni sentirsi intrappolati in precisi schemi, stereotipi… fare, dire, comportarsi in un certo modo senza provare il minimo piacere o interesse nel farlo…

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  3. Ciao Roberta! Nonché coetanea 😀 dalle poche righe che hai scritto mi pare proprio di capire che ci sentiamo allo stesso modo! Per fortuna ci sono quei pochi eletti che comunque ci fanno sentire “normali”, ma mi rendo perfettamente conto dello strano disagio che provi nello stare con persone totalmente dicerse da te 😮 non ho trovato ancora una soluzione se non prendere il tutto con ironia! Un abbraccio

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  4. Ti capisco anche io, davvero! Conosco persone che non sanno parlare d’altro se non di smalti ragazzi mode e difetti delle altre ragazze… Non sei costretta a divertirti con loro, sai che ci sono persone con i tuoi stessi interessi, parti da questo 😉 Paranoica? Lo sono anche io, non preoccuparti 😉

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      1. Capisco ciò che dici, lo penso anche io, quando mi trovo ad aver a che fare con queste persone, cerco di pensare a ciò che di positivo hanno, me le fa in qualche modo apprezzare di più 😉
        Grazie! 😀

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