Vita quotidiana.

Buon giorno a tutti! Oggi ho proprio voglia di scrivervi! Come state? Qui tutto bene, dopo una settimana in Italia sono tornata alla base e devo dire che Reading mi era mancata. Il campus, le distese verdi, la mia piccola e confortevole cameretta. Ho dovuto ricominciare subito a studiare, ho un saggio di cinema da consegnare entro il 24 aprile e un esame di letteratura inglese il 29. Sono in enorme ansia perché sto aspettando i risultati degli altri esami ma sono sicura che non arriveranno prima della settimana prossima visto che qui sono ancora le vacanze di Pasqua (sì, durano tre settimane!). Dopo il 29 però sono finalmente libera e posso godermi un po’ di più quest’esperienza dal lato sociale! Ho una gran voglia di viaggiare e tanto per iniziare devo vedere Londra per bene, ci sono stata solo due volte e ho come l’impressione di non esserci stata affatto. E poi il tempo sta pian piano migliorando, ieri faceva un caldo incredibile e ormai mi limito ad accendere il termosifone per non più di un’ora! Sono anche due notti che dormo poco proprio perché nonostante il termosifone spento fa un caldo incredibile!! Insomma, quella del brutto tempo è un po’ uno stereotipo, diciamocelo. Da gennaio che sono qui, sono uscita di casa soltanto una volta con l’ombrello perché anche se piove è una pioggerellina sottile che dura solo pochi minuti e hai poco tempo di avvertirla. Ciò che fa davvero paura è il vento!! Porca trota. Non tira vento molto spesso, ma quando decide di infuriarsi non hai scelta: devi stare ferma e lasciare che ti trasporti! A Pasquetta (mi pare che in Italia lo abbiano anche detto per televisione) il vento era così forte che faceva quasi un rumore di temporale, sembrava quasi che una persona in carne e ossa stesse battendo le mani contro la mia finestra. Non esagero. Però bisogna dire che quando è bel tempo resto davvero incantata dall’azzurro del cielo. Anzi, neanche azzurro: è proprio blu. Ok, al momento il cielo è stra-grigio, per fortuna ho fatto una mega spesa ieri! Ohhh sì, sì, ormai so fare anche la spesa, che credete? Ora credo cucinerò un bel piatto di spaghetti coi pomodorini. No, non so come si faccia, ma giallozafferano sarà sicuramente di aiuto! Dopodichè, biblioteca, biblioteca, biblioteca. Ho bisogno di scrivere questo maledetto saggio. Non so se avete visto il film Y tu mamà tambièn, ma ho deciso di scriverlo su questo e sul perché può essere considerato un film postmoderno. Sembra uno di quei film superficiali e fatti male, invece credo dia proprio un bello squarcio sulla vita nel mondo postmoderno. Per fortuna la prof mi ha approvato il titolo, ho già fatto diverse letture…ergo, penso di essere pronta per scriverne. Soprattutto, DEVO essere pronta. L’esame di letteratura inglese lo temo parecchio e anche se il prof ci ha proposto di incontrarci per fare una sorta di revisione, non sono certa che questo mi aiuterà ad avere le idee più chiare. Tra l’altro, devo leggere un libro, Murphy, e quando lo iniziai ebbi seri problemi di comprensione. Spero che questa volta vada meglio! Voi cosa mi raccontate? Alle prese con la sessione estiva? O col cambio di stagione, o cosa? Ditemi un po’ di voi! ( e se sapete come fare gli spaghetti al pomodoro, non esitate a darmi consigli!)

Da Reading è tutto. Passo e chiudo.

Ps. Neanche il tempo di finire quest’articolo che…piove.

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