Perdonarsi.

Come una bambina che dopo aver fatto una marachella viene sgridata e messa in punizione dalla mamma e, in un angolino della cameretta riflette su tutto ciò che ha fatto, così ho fatto io per un po’ di tempo. Mi sono messa in un angolino sul mio letto e ho pensato e ripensato a tutto ciò che ho sbagliato in quella relazione. Mi sono sgridata, molto. Sono stata la giudice più severa. Ma mi sono perdonata. Oggi, posso dire che mi perdono.

Mi perdono per aver soffocato la sua personalità. E per avergli consentito di soffocare la mia.

Mi perdono di non essermi mai ascoltata davvero.

Mi perdono di aver detto di bugie. E di averle ascoltate.

Mi perdono di essere stata forte quando avevo il bisogno di crollare.

Mi perdono di aver sbattuto la porta a chi non dovevo e di averla aperta a chi non meritava.

Mi perdono di avergli urlato contro. E per essermi fatta urlare contro.

Mi perdono la mia inguaribile debolezza di crederci sempre.

E quella di volerci continuare a credere quando nulla è più come prima.

Mi perdono di aver smesso di scrivere quando ne avevo più bisogno.

Mi perdono di aver guardato la realtà con gli occhi degli altri e mai con i miei.Perché mi fidavo degli altri e non di me.

Mi perdono di aver sussurrato scuse a lui e non a me stessa. E a me stessa e non a lui.

Mi perdono la mia spontaneità, la mia leggerezza, che ho obbligato a divenire pesantezza e restrizione.

Mi perdono di non essere riuscita ad apprezzare ciò che mi aveva dato. E ciò che stavo perdendo di me.

Mi perdono di non essere riuscita ad amare abbastanza. Lui e me.

Mi perdono di non aver messo lo smalto quando lui c’era e di averlo poi messo solo per lui.

Mi perdono di aver regalato bei momenti, e di non aver saputo evitare quelli terribili.

Mi perdono i litigi da me iniziati e quelli che avrei dovuto iniziare.

Mi perdono di avergli causato un’incredibile sofferenza. E di soffrire per questo.

Mi perdono e mi concedo tutto: la sofferenza, la liberazione, la consapevolezza che non sarebbe potuta andare diversamente e il desiderio di aver potuto prevedere tutto.

Mi perdono il mio essere umano. Mi perdono il mio essere umana.

Mi perdono e mi abbraccio. Perché ancora una volta, io sono l’ancora di me stessa.

 

 

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4 thoughts on “Perdonarsi.

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