Rileggere un libro

Sono sempre stata contraria alla rilettura di un libro. Così come nel tornare in vacanza in un posto in cui sono già stata. Ho sempre paura che nel tornarci, in quelle strade, in quei negozi, non ritrovi più le emozioni che ci avevo sepolto e che, tornata a casa, i ricordi della prima esperienza si vadano a mescolare con quelli della seconda, senza sapere più esattamente cosa io abbia provato per primo e cosa dopo. Esattamente come per un luogo, temo che nel ricamminare tra le stesse pagine che ho già percorso in precedenza, possa inciampare in una frase, in una virgola che prima non avevo notato e che però, mi mescoli in maniera eccessiva le mie impressioni. Mi sono innamorata di Madame Bovary quando avevo 19 anni. Non così tanto tempo fa, dopotutto, ma era quello il periodo in cui io stessa sognavo come Emma araldi e castelli, quando avevo la stessa sua visione incantata dell’amore. Ritrovai me stessa in quel libro come quando si rincontra un amico di vecchia data, che hai sempre tenuto in considerazione come sì, una persona che un po’ conosci e che sai potresti diventarci amica, ma la lasci più o meno sospesa nelle persone che non rientrano altro che nel tuo campo di “conoscenti mai conosciuti”.

Eppure, nel passaggio liceo – università sono cambiata parecchio.

E se adesso, nel rileggerla, io non riuscissi più a giustificare Emma? E se mi risultasse petulante, una bambina capricciosa? E se non apprezzassi più la scrittura di Flaubert e le sue descrizioni infinite dei paesaggi?

Ma, per cause esterne (leggi alla voce: esami), sono stata costretta alla rilettura de I promessi sposi, e ti pareva che la letteratura non dovesse ancora una volta dimostrarmi quanto essa sia infinitamente grande? Perché sì, sono inciampata in frasi, e in virgole, e nei ciottoli di Don Abbondio senza però restarne delusa. Né posso dire che li sto apprezzando più dell’anno scorso. Li sto semplicemente leggendo in una luce completamente diversa. Come se a cambiare fossimo stati io e i personaggi stessi. Come se il lago di Como avesse ora percorso una strada diversa da quella che mi ero figurata nella mia mente solo un anno fa e don Abbondio non mi facesse poi così tanto ridere.

La verità è che quando sono uscita da I promessi sposi, ero già una persona diversa da quella che vi era entrata. E’ come se, in un anno, la visione disincantata di Manzoni, credente sì ma anche un po’ rassegnato e con una certa ironia malevola verso gli ingiusti non mi abbia mai lasciata davvero e, in quest’anno, avessi cercato nel mondo gli stessi soprusi, le stesse angustie, la stessa mentalità piccolo-borghese e affarista che avevo letto nel romanzo. E, trovatili lì, in carne ed ossa di fronte di me, abbia avuto io per prima quella visione così disincantata e amara del reale. Per questo, se l’anno scorso leggendo l’addio ai monti avevo trovato Lucia troppo stucchevole, dopo aver io per prima lasciato casa per sei mesi, non riesco più a ritenerla tale.

Ed è così allora, che quella me stessa che è un “conoscente mai conosciuto”la  ritrovo non più al termine del libro, ma nel libro stesso. Ora rileggo Manzoni con gli stessi occhi che avevo acquisito al termine della sua prima lettura. E ne noto le infinite sfumature, come quando di un gioco di carte capisci finalmente il trucco e la carta che mai avevi visto nascosta tra le mani del mago, ora ti sembra così stupido non averla notata prima.

Ed è per questo che rileggere un libro non potrà mai essere così sbagliato, se al termine della lettura già ci sarà una nuova te ad aspettarti.

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6 thoughts on “Rileggere un libro

  1. Hai completamente ragione, non potevi giungere a conclusione migliore… i promessi sposi li ho letti nell’estate dopo la terza liceo, e dopo averli studiati durante l’anno senza capirli e senza in realtà leggerli davvero… e devo dire che li ho apprezzati meglio, li ho visti sotto una luce nuova :))

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      1. Anche questo è vero, ci pensavo poco tempo fa, a quanti libri non faremo in tempo a leggere… io di solito sottolineo le frasi più belle o piego le pagine più importanti… così non rileggo tutto il libro ma soltanto i passi che mi hanno lasciato qualcosa 😉

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