Corse e semafori

Il rischio di correre a 200 all’ora per mesi è che non riesci a rallentare in tempo se d’improvviso hai un semaforo rosso. No. Ti fermi e o ti sale il cuore a mille per la frenata brusca, o ti schianti. Non mi sono schiantata, perché un po’ avevo iniziato a rallentare, ma d’improvviso ho sentito il peso di tutta quella corsa. Mi sono guardata indietro e ho visto i kilometri fatti: gli esami di corsa e subito dopo la laurea e subito dopo l’erasmus e la voglia di vivere ogni singolo giorno. La voglia di essere in corsa. Poi il semaforo rosso, vale a dire il mio ritorno qui. Il non voler rallentare neanche un attimo, riempire il pc, la stanza, la vita di liste di cose da fare, dei cinquanta libri da leggere in un anno, dei cento film da vedere, e come organizzare la giornata e come riempirla e come non pensare, e come restare in corsa in una macchina che aveva improvvisamente preso a perdere pezzi. E’ chiaro che a un certo punto si crolla. E, come al solito, mi sono messa a riflettere. Ma per cosa corro? Ma ndo vado? Ma perché devo sempre essere così in corsa? Ma perché io che sono sempre stata il relax -take it easy per eccellenza ho iniziato a correre così a mille? Perdere il controllo, forse è questo quello che mi impaurisce così tanto. Rallentare troppo, non vivere abbastanza. Ma non ho forse bisogno proprio di riappropriarmi di quella me sempre rilassata? Che non si preoccupava, che era tranquilla, che se ne fregava delle date e delle scadenze. Non che non le rispettassi, ma non andavo in tilt se il piano A non aveva funzionato: pensavo al piano B e quello C, D…insomma, quella napoletaneità che è in me era sempre pronta a uscir fuori nel momento giusto. Da poco, forse pochissimo, ho preso coscienza del fatto che in realtà il mondo va avanti comunque, senza che io corra, e che anzi le cose vanno meglio quando non mi impongo di correre se so di non farcela. Dunque, che fare? (me lo chiedevo nello scorso post). Proprio nulla. Se non ciò che mi va: che sia scrivere qui sopra, che sia non scrivere, che sia vedere un film o non rispettare la lista dei libri da leggere. Voglio rallentare, voglio godermi la vista dal finestrino. lurtimo-ar-semaforo

 

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