Una mia giornata punto per punto #WritingChallenge15

Beeene, bene. Dopo il writing challenge di ieri sono di nuovo qui. Oggi devo descrivere una mia giornata punto per punto. Premetto che le mie giornate sono molto diverse poiché con l’università posso decidere io se seguire o meno, restare a casa e studiare e cose del genere. Però, posso almeno descrivervi la mia giornata tipo nell’ultimo mese, che è stata pressoché simile ogni giorno.

Ore 7:00 /7:30 (di solito l’orario varia dal momento che voglio dormire regolarmente 8 ore, dunque tutto dipende da che ora vada a dormire). Se l’esame è prossimo, suona la sveglia che è sulla scrivania. In questo modo sono costretta ad alzarmi per andare a spegnerla. Se l’esame non è vicinissimo, preferisco avere il telefono spento e far ricorso al mio orologio biologico che sa per non si sa quale ragione, che alle 8 massimo devo essere sveglia.

Ore 8:00: Faccio colazione. Il momento migliore della giornata. Il silenzio intorno a me, il latte caldo, il caffè, il sole che attraversa la finestra. Me la prendo con comodissima

Ore 8:30: Inizio lo studio matto e disperato.A seconda della mia pigrizia, mi lavo o resto in pigiama fino a ora di pranzo. Ultimamente, ho fatto il grande sforzo di mettermi in tuta sin dalla mattina poiché mamma odia trovarmi in pigiama (e non ha tutti i torti!). Cellulare lontano da me, bottiglia d’acqua vicino a me, fogli e penne antistress e si comincia.

Ore 11:00 di solito faccio la mia prima pausa. Circa 20, 30 minuti, a volte un’ora e addio studio. A volte sono tenace e si ricomincia fino alle 13:30

13:30. Rassetto in cucina prima che arrivi mamma. Poi arriva, interrompo lo studio, se la mia camera è in stato “gli alieni sono passati di qui” ordino anche camera mia.

Ore 14:30 Arriva papà e pranziamo tutti e tre insieme. Mi piace chiedere ai miei genitori della loro giornata, di messaggiare con mio fratello che sta all’estero, programmare cose. Il tempo di mangiare, sparecchiare e rilassarmi un po’ sul divano che…

Ore 15:30. Arriva il bambino del doposcuola. Tenerissimo, dolcissimo, ma testardissimo, anni 10. 10 sì, come i minuti in cui riesce a stare concentrato. E’ ‘na faticaccia, ma si ripetono e imparano cose e non mi dispiace. Tra l’altro i bambini sono personaggi alquanto curiosi, i collegamenti piùchebizzarri che fanno sono interessanti.

Ore 17:30-18:00. Il bambino se ne va e o torno a studiare o preparo un articolo che mi è stato assegnato o scrivo sul blog. Se è lunedì, alle 18:00 sono in palestra, se è martedì o giovedì lo sono alle 19:00

Ore 20:00 Doccia, cena, tv la7 con Lilly Gruber, commenti con mamma e papà su qualsivoglia cosa letta o appena ascoltata.

Ore 21:00/ 22:00 Mando audio a destra e a manca alle mie amiche sulla mia giornata, ascolto i loro che ci siamo scambiati sporadicamente durante la giornata. O torno qui sul mio blog, chè ormai mi sembra una creatura da non dover trascurare o guardo Gilmore Girls, commento con le mie amiche su whatsapp, mi incazzo, mi sciolgo, mi viene sonno.

Varianti: Se vado in università, la sveglia suona alle 6:30, in metro leggo. Poi la giornata segue come sopra. Se non ho esami (come da due giorni), al posto dello studio si sostituisce la lettura di piacere (ommiodddddio ieri è stata la PACE), quella dei vostri articoli qui sopra, un film, un’uscita di shopping con mamma, qualsiasi cosa.

Buona giornata, vorrei proprio sapere la vostraaa 😀

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