Dodici luglio

Visto che il blog raccoglie da due anni a questa parte svariate paturnie, oggi ne aggiungo un’altra. Sto realizzando che non c’è nulla di intelligente o di bello o di stimolante nell’essere infelici. Il voler condannare noi stessi ad essere continuamente qualcosa di diverso da ciò che siamo, solo per la paura di essere davvero noi stessi e di arrivare da qualche parte. Non c’è nulla di intelligente nel denigrarci, nel guardarci allo specchio e dirci che non siamo belli, nel ridere di gusto e dirci che siamo sguaiati, nel restare sempre in ombra perché il giudizio altrui ci importa più della nostra felicità. Non capisco perché passi la mia vita a valorizzare gli altri, a dir loro quanto siano brillanti e bravi e di successo, lasciando in un angolino me stessa. Mai che mi sia abbracciata, apprezzata, o che mi sia detto “brava”. Ho sempre creduto di non meritare complimenti, di non meritare un trenta all’università, e se ho avuto un pensiero originale mi sono chiesta da chi lo abbia copiato e se ho indossato un vestito che non mi abbia nascosto mi sono sentita sempre troppo egocentrica. Mi vedo pigra quando sono stanca, troppo emotiva quando ho semplicemente dei sentimenti, egoista se faccio qualcosa a mio vantaggio, troppo logorroica quando cerco semplicemente dialogo. Sembra che sia sempre io quella sbagliata nel posto sbagliato nel momento sbagliato. E tutto perché considero in continuazione cosa gli altri pensino di me, senza considerare neanche per un attimo di essere solo io a decidere cosa voglio e cosa sono, non gli altri. Qualsiasi nostra scelta o comportamento dovrebbe derivare soltanto da noi stessi. Sono nauseata da chi giudica in continuazione gli altri, “quei capelli le stanno male, quella maglia non si addice a chi ha chili di troppo, quelle scarpe non vanno bene sotto quella gonna, e ohmioddio quella sponsorizza il blog e ohmioddio quell’altra chi crede di essere nel dare la sua opinione?”. E’ la fottutissima logica del “Ma come ti vesti?” Come mi pare, risponderei a Enzo Miccio. Ma soprattutto, bastasse adeguarsi ai giudizi degli altri per essere in pace con noi stessi. Ci sarà sempre qualcuno a cui non andrà bene il nostro modo di essere. E mentre loro dispensano consigli gratuiti e non richiesti, noi ci teniamo in ombra, ci convinciamo che in effetti quella maglia non fa per noi, che quei capelli ci stanno male, che la nostra opinione non vale nulla ed è poco originale. Ho deciso che me ne frego. Me ne frego dei consigli dispensati da chi non sa vedere al di là del proprio naso e di chi pretende di mettere ordine nella tua vita perché non vuole guardare alla propria. Voglio essere felice.

Annunci

4 thoughts on “Dodici luglio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...